Il non facile rapporto tra webmaster e cliente
L’articolo che state per leggere è una libera traduzione del post “10 ways to get design approval” pubblicato da Paul Boag su 24ways. Boag suggerisce 10 punti dei quali tener conto nei rapporti col cliente; un breve elenco che può risultare molto utile per chi muove i primi passi nel mondo del web design.
1. Definire il ruolo del web designer e quello del cliente
Spesso capita di lavorare con clienti che non hanno mai affrontato la progettazione e la realizzazione di un sito web; e anche quelli che hanno già avuto modo di affrontare progetti simili potrebbero averlo fatto in modo totalmente diverso.
E’ bene quindi cercare, nelle fasi iniziali del lavoro, di chiarire i rispettivi ruoli: dovete far capire al cliente che il suo compito è quello di concentrarsi sulle necessità del suo business e, eventualmente, degli utenti del sito.
Il vostro compito sarà invece quello di occuparvi delle questioni tecniche e creative.
Se riuscirete a chiarire questo punto, sarà più facile ottenere degli input da parte del cliente che vi saranno utili nello sviluppo del vostro lavoro.
2. Focalizzare il business e gli obiettivi del cliente
Prima di iniziare il lavoro creativo, è bene domandarci se abbiamo veramente capito quali sono gli elementi che stanno dietro all’attività del nostro cliente: tipo di attività, struttura organizzativa, target di clienti, strategie di marketing.
Se nel caso di un privato si può anche sorvolare su alcuni di questi aspetti, quando si svolge un lavoro per un’azienda è fondamentale porre tutte le domande necessarie in una fase preliminare all’inizio dei lavori.
3. Capire gli utenti
Nella creazione di un sito web è importante capire non solo le esigenze del committente, ma anche quelle dei possibili utenti del sito. Un attento esame delle loro esigenze ci permetterà di incrementare la qualità del nostro lavoro, ma anche di spostare la discussione dall’ambito delle preferenze personali a quello delle oggettive esigenze degli utenti.
4. Evitare design multipli
Molti clienti (specialmente quelli che pensano che creare un sito sia questione di qualche ora di lavoro) vogliono avere la possibilità di scegliere tra diversi design.
Anche se potrebbe sembrare una buona idea, questa pratica rappresenta uno spreco di risorse, sia per il web designer che per il cliente. Può invece risultare più proficuo proporre un solo design e svilupparlo in successivi step, tenendo conto dei feedback del cliente.
5. Proporre delle “mood boards”
Sono un’alternativa meno dispendiosa rispetto alla creazione di design multipli. Nel momento in cui andremo a proporre una demo del nostro progetto, potremo accompagnarla presentando una serie di differenti “tendenze” che il nostro design potrebbe assumere; in genere si propongono delle piccole varianti, sviluppate su differenti schemi dei colori, dei font o delle immagini, senza sconvolgere totalmente il design principale.
6. Cosa ti piace?
Accade molto spesso che il cliente richieda che il proprio sito debba essere simile ad un altro che ha trovato particolarmente gradevole. In questo caso si presenta il problema del capire perchè è stato scelto quel sito piuttosto che un altro; in altre parole: quali sono gli elementi del sito scelto che piacciono al cliente e che quindi devono essere tenuti in debita considerazione durante la creazione del progetto?
I clienti si trovano spesso in difficoltà nel rispondere a questa domanda.
Per questo motivo è bene adottare un approccio diverso: essere propositivi. Iniziamo col proporre al cliente una serie di siti che secondo noi potrebbero rappresentare una buona ispirazione. Un suo eventuale rifiuto e una nostra ulteriore controproposta ci aiuteranno a capire meglio i suoi gusti e le sue esigenze.
7. Progettare struttura e contenuti della home page
Spesso le persone si trovano in difficoltà nel separare il design dai contenuti, e può capitare che rifiutino un design solo perchè la demo non contiene dei contenuti appropriati.
Può quindi essere utile concordare nelle prime fasi del lavoro i contenuti della home page. Per fare ciò si può ricorrere alla presentazione di una struttura costituita da contenitori (per il momento senza alcuna traccia di design) nei quali il cliente dovrà inserire i contenuti che intende posizionare sulla home page.
L’esecuzione di questa operazione nelle fasi preliminari del lavoro sarà di grande aiuto anche nella scelta del layout da parte del designer.
8. Presentare il vostro lavoro
Se da una parte è vero che un buon lavoro “parla da solo”, è anche vero che spesso è necessaria un’adeguata presentazione, in particolare per illustrare i motivi che vi hanno portato alla scelta di determinate soluzioni tecniche o stilistiche.
In mancanza di una presentazione adeguata, il cliente tenderà a sviluppare un giudizio unicamente in base alle proprie preferenze personali. Nell’esporre le proprie scelte, fate riferimento anche alle considerazioni maturate alla luce dei punti 2,3,5 e 6 (obiettivi dell’attività, usabilità, ecc.).
Assolutamente da evitare il banale invio di una demo via mail, senza alcuna spiegazione, sperando che il cliente interpreti nel modo appropriato e condivida le nostre scelte.
9. Allegare una documentazione scritta
Quando si realizza un lavoro per grandi aziende, può capitare che la persona di riferimento debba sottoporre la demo del vostro lavoro a un suo superiore, o che semplicemente voglia ricevere il parere di un collega o di un’altra persona di fiducia. In questo caso l’accurata esposizione delle vostre scelte di design che abbiamo visto nel punto precedente potrebbe non essere sufficiente. E’ bene perciò allegare alla demo del vostro progetto una breve presentazione scritta che illustri le scelte effettuate; sarà utile per coloro che dovranno esprimere un parere sul vostro lavoro, ma con i quali non avete avuto modo di parlare personalmente.
10. Essere attenti ai feedback del cliente, ma saperli anche indirizzare nella giusta direzione
Ogni web designer si deve confrontare, a lavoro ultimato, con una (spesso lunga) serie di correzioni, modifiche, miglioramenti che il cliente chiede di poter apportare. Se da una parte questo è comprensibile, bisogna incoraggiare il cliente a ragionare dal punto di vista dell’utenza del sito piuttosto che secondo le proprie preferenze personali.
Ad esempio una particolare scelta dei colori o del layout potrebbe non incontrare il gusto del cliente, ma potrebbe rivelarsi una scelta vincente dal punto di vista comunicativo o dell’usabilità.
E’ bene quindi valutare con attenzione tutti i feedback ricevuti e discuterne con il committente prima di apportare eventuali correzioni.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silver il 27/04/2009 alle 11:02, ed è archiviato come Webmaster e dintorni. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |

